Google plus page Facebook fan page

PVC... questo sconosciuto

PVC... questo sconosciuto

 

Il cloruro di polivinile, o polivinilcloruro, più comunemente noto come PVC, è un polimero di sintesi derivato da materie prime naturali, quali il 57% di cloro, proveniente dal sale da cucina e il restante 43% dal petrolio (etilene); viene poi additivato con altre sostanze, come stabilizzanti e lubrificanti, per conferirgli specifiche caratteristiche fisico-meccaniche che lo rendono la materia plastica più versatile al mondo.


È uno dei materiali più utilizzati e studiati, sia in termini di caratteristiche e potenzialità, sia per quanto riguarda la sicurezza e l’impatto ambientale: è un buon isolante termico, risulta insensibile agli acidi, alle basi forti, alle muffe, ai microorganismi in genere ed è auto-estinguente. Il PVC-U (PVC non plastificato) è il materiale plastico rigido comunemente utilizzato per i serramenti. Nella produzione degli infissi, il PVC viene venduto in granuli. A seguito di un processo chiamato “estrusione”, si ottiene il profilo più idoneo a costruire il serramento. È in questo ambito che il PVC trova una delle sue applicazioni più efficaci ed eleganti, garantendo prestazioni di altissimo livello.

 

Il PVC è stato soggetto ad innumerevoli campagne denigratorie, che lo definiscono sostanza cancerogena e dannosa alla salute. Ma è necessario fare una distinzione ben precisa tra il PVC generico, contenente ftalati, quindi cancerogeno, e quello per serramenti, U-PVC che NON contiene ftalati e plastificanti quindi assolutamente innocuo, sicuro ed affidabile.

 

Il PVC per serramenti è riciclabile al 100%, riutilizzato in una ampia gamma di prodotti plastici, come ad esempio: panchine da giardino, barriere acustiche per autostrade, etc.

 

Il PVC è immune alla salsedine. Sia nella colorazione di base, sia rivestito dalla pellicola Renolit, resiste ottimamente agli agenti atmosferici ed ai raggi solari. Non ha alcuna alterazione dell’aspetto, nella goffratura e nella brillantezza del colore anche nel caso di esposizione di breve durata a temperature di 80°C; resistente all’esposizione permanente a temperature di 65°C. Resiste all’usura e all’attacco degli agenti atmosferici, la pioggia, il sole, le sostanze inquinanti presenti nell’aria. Resistente agli sbalzi di temperatura. Gli infissi in PVC non subiscono alterazioni nelle loro caratteristiche estetiche e meccaniche. Questo in quanto, al momento della trasformazione, il PVC viene unito ad altri prodotti (profilati in acciaio come rinforzo) che garantiscono il mantenimento delle caratteristiche del manufatto finale: buona stabilità termica durante la lavorazione dei profilati, resistenza a graffi e agli urti, stabilità dimensionale, ottime proprietà meccaniche e termiche, alta resistenza agli sbalzi climatici, perfetto aspetto superficiale dei profilati.

 

Il PVC è di per se un materiale isolante e la particolare struttura a camere d'aria dei profili, impedisce la trasmissione delle fredde temperature esterne verso il lato interno delle abitazioni.

 

Esistono diverse classi, identificate dalla normativa UNI EN 12608:
- CLASSE S/ M, si riferiscono al grado di resistenza del profilo all’irraggiamento UV e alle alte temperature. In Italia è obbligatorio utilizzare mescole in classe S in quanto la nostra nazione è considerata a clima severo.

- CLASSE A/ B/ C, sono relative allo spessore perimetrale del PVC; ne individuano la qualità in termini di solidità, e di resistenza nel tempo agli agenti atmosferici.

 

 

 

I serramenti da noi trattati utilizzano tutti i profili in classe S. Questa classe ha un valore di resistenza all’irraggiamento particolarmente elevato; tale da conservare inalterato il grado di bianco (o avorio) e la brillantezza del serramento, anche in zone con clima ad esposizioni estreme. Per quanto riguarda gli spessori vengono utilizzati unicamente profili in classe A che, come intuibile, è la migliore.

 

Come tutti i componenti per l’edilizia, col passare degli anni ed il migliorare delle tecnologie anche i serramenti richiedono sempre meno manutenzione, soprattutto quelli in Alluminio e PVC. Sarà sufficiente adottare le classiche pulizie che riservate alle altre parti della casa. In questo caso una periodica pulizia con acqua e detergenti neutri assicureranno ai vostri infissi una durata prolungata e un aspetto sempre nuovo. Potete poi anche spolverare le chiusure e i movimenti vari con un pennello asciutto e pulito per rimuovere la polvere ed oliare i cardini di tanto in tanto. Una o due volte all’anno potreste anche pulire le guarnizioni in gomma, con una pezzo di stoffa pulito e asciutto. L’intervallo tra una pulitura e l’altra dipende molto dalla posizione in cui si trova l’edificio: una casa sulla strada sarà più sottoposta a smog e sporco portato dal traffico, mentre una casa in campagna o lontano dalla strada sarà più al riparo da questo tipo di sporco.

 

Tags:

pvc,